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Oggi: Sep 06, 2010
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Cosa avranno mai spruzzato sulla pista?
D'Angelo alle prese con il set-up
Mazzeo Alessio mentre compila il foglio set-up
Foto by Willy
Last Updated (Monday, 09 August 2010 07:57)
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Volevo aspettare almeno un intervento esterno per approfondire il mio pensiero!e per questo ci ha pensato www.ecomodel.it .
Qualcuno pensa che le mie domande in merito al mondiale appena concluso sono superficiali? Scaccio ogni dubbio dicendo “E’ vero!” E’ vero anche che non sono un professionista dell’informazione ma ritengo Guerrino Stanzani intelligente tanto da pensare che se sta giocando di sponda vuol dire che forse almeno in parte ci ho preso …….. in merito ad un mio precedente intervento sottolineo che non sono un irresponsabile nel pensare che il mondiale sia stato solo un rettangolo asfaltato. La competizione mi ha sorpreso positivamente come ho già precedentemente scritto ,confermando quanto già da tempo pensavo “il rettangolo asfaltato è solo il volano per una competizione di successo” a parte il mio scetticismo iniziale sulla gara dettato dalla presunzione di saper far meglio , con questo pensiero ho fatto la fine dei miei colleghi piloti! Mi domando perché oggi si vuole focalizzare l’attenzione sul tracciato quasi trascurando i servizi? Certo il tracciato è importante ma non è il centro dell’evento ,ne è certamente parte ma sicuramente non il centro. In Italia le piste ,a mia memoria , che possono vantare di qualità sopra descritte sono Cassino con una struttura stabile, Gubbio con un organico affidabile e l’altra che si avvicina alle due Fiorano , infine come diceva il grande Califano “…..tutto il resto è noia …..” Però su tutte in primo piano l’attenzione è rivolta al tracciato, a dir la verità meno a Cassino , e per un mio modesto parere questo ha falsato la lettura della gara da parte dei nostri piloti e non solo dei piloti .E’ ovvio che non è stato il tracciato a sancire la disfatta. Poi per quanto riguarda la selezione perché oltre ai piloti proposti dalle aziende non si può pensare all’aiuto economico da parte dell’associazione a qualche pilota che pur essendo all’altezza per ovvie ragioni non può partecipare? Certamente non avrebbero sfigurato un certo Guido Barbera o Carmine Raiola poi magari non potevano o non avrebbero potuto far meglio chi lo sa! … però un pensiero io l’avrei fatto. In America abbiamo perso un po’ tutti la mia speranza è che sia una sconfitta proficua per aiutarci ad aprire gli occhi spronando chi opera nel settore a fare meglio ,mè in primis.
Difficile compito quindi per gli amici di Mesero Impegnati a Settembre in occasione del GP Efra nel risollevare, qualora fosse necessario, l'immagine del modellismo Italiano.
Zini Luca
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Sulla destra Raimondo Gilletti
Last Updated (Friday, 06 August 2010 23:27)
QUESTO STRANO MONDIALE
"QUESTO STRANO MONDIALE !! "
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FOTO: by Mario Spiniello
Le sorti azzurre si infrangono a 9 minuti dal termine della semifinale “A” con lo stop di un combattivo Dario Balestri autore di una rimonta dopo uno stop non definito al secondo minuto di gara che lo ha relegato in ultima posizione. Finisce alle 21,00 di sabato 31.07.2010 l'avventura azzurra in terra americana. Un mondiale da dimenticare direi . Questo è quanto si leggeva sul web prima che la competizione iniziasse :
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“…............A Huston la truppa italiana è tra le più accreditate alla vittoria finale. Merito del titolo di campione del mondo conquistato da Daniele Ielasi in Portogallo due anni fa” Fonte: www.unoadieci.net |
Un pensiero che condivido ma probabilmente proprio per quel pensiero condiviso ha portato i nostri portacolori a cullarsi nell'alloro e anziché registrare una prestazione degna di nota ,registrano una disfatta senza precedenti per il settore pista. Non che mancassero i valori in campo e ci rendiamo conto dell'alto valore tecnico espresso da tutti i concorrenti. Ora possono esserci mille motivazioni ,il caldo ,la pioggia ,batterie di qualifica in notturna ,ruote che si svitano ma sono tutte cose che fanno parte della competizione e sono per tutti indistintamente uguali. A mio avviso è mancata la concentrazione che abbinata ad un pizzico di fortuna fa del nostro gruppo un gruppo vincente.
Ritengo che la sconfitta statunitense ci obblighi dei quesiti che analizzano tutta la gara e non solo questa:
-1- E' giusto che in Italia si spinga sempre di più per tracciati sofisticati anche in terre sperdute quando poi nel resto del mondo per gareggiare in un campionato del mondo basta un rettangolo di asfalto 80Mt X 40Mt?
-2- E' giusto che non ci sia una selezione seria del team che rappresenti l'Italia con regole precise?
-3- Pensare che siamo i più forti al mondo in materia modellistica (ed è vero! E non solo modellistica) non è che ci ha fatto perdere di vista l'obbiettivo?
Il nostro posto in classifica non è quello ed è giusto dare una risposta a queste domande. Raccogliamo i cocci e cominciamo a lavorare per la prossima competizione che deve necessariamente vederci nei primi dieci piloti.
Aspetto da parte vostra delle considerazioni, vi ricordo che le stesse saranno moderate ma verrà rispettato il principio civile di esprimere la propria opinione.
Zini Luca
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foto: www.redrc.net
Last Updated (Sunday, 01 August 2010 08:32)




















